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Dal 1950 al 1960

LA CISNAL: LO SVILUPPO ORGANIZZATIVO (1950-1960)

Lo sviluppo organizzativo sul territorio, aiutato anche dall'attività del collaterale ente di patronato ENAS, riconosciuto con Decreto Ministeriale il 7 agosto 1953, porta inevitabilmente al II Congresso confederale svoltosi a Roma nel dicembre 1953.

L'assise delibera un nuovo statuto; inserisce nel CDC (Comitato Direttivo Centrale) i rappresentanti delle nuove realtà,;riconferma Landi alla segreteria generale. Vengono eletti invece due presidenti, Roberti e Giuseppe Basile, rispettivamente in rappresentanza della componente partitica e di quella monarchica. È la conseguenza dei legami stretti, allora riguardanti tutte le Confederazioni tra mondo sindacale e mondo politico di riferimento.

La seconda metà degli anni '50 vede la CISNAL, anche a seguito degli avvenimenti di Budapest, cavalcare  nel mondo del lavoro la battaglia anticomunista assieme alla CISL. Sono anni bui nei quali la reazione padronale, agevolata dall'anticomunismo dominante, trova scarsa resistenza da parte delle organizzazioni sindacali sempre più divise ideologicamente tra loro anche se formalmente assieme nei tavoli contrattuali.

È in questo contesto che si svolge a Roma, nel giugno del 1959, il III Congresso. Il Segretario Landi presenta un bilancio soddisfacente basato soprattutto sul 9,67 per cento di voti conseguito nelle alezioni delle Commissioni Interne avutesi dal 1956 al 1958. Il Congresso rielegge Landi segretario generale e Roberti e Nino Guglielmi presidenti in rappresentanza delle due componenti partitiche.

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